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Gen
Data: 14 Gennaio 2018, 11:00
Percorso di formazione per proprietari con cani dai 5 mesi in su

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IL PROGETTO MIRROR definisce una procedura operativa per l'addestramento del cane basata sui principi dell'apprendimento sociale. In pratica, il cane impara nuovi comportamenti osservandoli eseguire da un "modello" che, a seconda delle situazioni, può essere il proprietario o un altro cane. Il progetto sfrutta come documento di riferimento il Protocollo "Pittavino - Ghidelli", che definisce nel dettaglio le modalità operative per il training basato sull'apprendimento sociale.

Il progetto Mirror nasce a scopo di studio, con l'obiettivo di valutare l'efficacia del metodo per l'insegnamento di comportamenti nuovi ai cani. Pertanto a tale fine è stato e sarà necessario fare riferimento al Protocollo, al fine di avere una uniformità di valutazione e raccolta dati.

Ma, proprio dalla necessità di proporre questo metodo come un metodo alternativo di educazione ed istruzione, da utilizzare da parte degli istruttori cinofili, è nata l'ideal del "MIRROR TEACH - TEACHING BY DEMONSTRATION". 

Con Mirror Teach intendiamo l'applicazione del metodo all'insegnamento di comportamenti utili ad una migliore gestione del cane, con 'utilizzo quindi direttamente di tecniche basate sull'apprendimento sociale, senza necessariamente che vengano seguite tutte le articolate fasi del Protocollo.

Gli istruttori cinofili avranno in questo modo a disposizione uno strumento in più, alternativo ed integrabile alle tecniche già conosciute, da sfruttare per l'educazione, l'istruzione e l'addestramento.

Si compone essenzialmente di cinque fasi che si susseguono nel tempo:

1. Fase iniziale in cui si richiede ai proprietari di attuare molti comportamenti insieme al loro cane, di allenare la capacità  naturale di seguire le indicazioni gestuali, e di incoraggiare i tentativi spontanei di ripetere azioni attuate dai proprietari stessi. In questa fase il cane apprende ad osservare i proprietari e a trarre informazioni dal loro comportamento.

2. Il proprietario chiede al cane di osservarlo, mette in atto un comportamento e attende che il cane lo ripeta. Si congratula con il cane se il comportamento equivale anche in modo parziale a quello emesso in precedenza dal proprietario. La gamma di comportamenti che compongono questa fase del metodo sono tali da impegnare varie parti del corpo del cane e costituiscono la base per l’apprendimento di comportamenti più complessi e articolati.

In questa fase il cane apprende a riprodurre dei comportamenti osservati. Il proprietario è in grado di ottenere dei comportamenti dal cane, in seguito ad una dimostrazione.

3. Il cane impara ad attendere un segnale verbale dal proprietario, prima di attuare il comportamento osservato. Ad ogni comportamento corrisponde un segnale diverso. Ogni segnale verbale costituisce il comando per l’esecuzione del comportamento corrispondente. Alla fine di questa fase il cane esegue i comportamenti appresi in riposta al comando corrispondente, senza più bisogno della dimostrazione del proprietario.

4. Si chiede al cane di eseguire comportamenti più complessi e sequenze di comportamenti concatenati, procedendo come descritto nella fase due e impiegando come dimostratore non solo il proprietario, ma anche un altro cane, già esperto nell’esecuzione del comportamento modello. Ad ogni comportamento complesso o sequenza di comportamenti sarà assegnato un comando verbale, seguendo la procedura della fase 3. Alla fine di questa fase il cane avrà imparato a rispondere ad una ampia gamma di comandi verbali con le azioni corrispondenti.

5. Il cane viene inserito in una situazione che richiede uno o più comportamenti appresi nelle fasi precedenti. In assenza di comandi o indicazioni, la scelta del cane di attuare un comportamento adeguato alla situazione è rinforzata dall’interazione affettiva da parte del proprietario, o confermata da un segnale di approvazione.

 

Questa ultima caratteristica consistente nell’ottenere comportamenti adeguati a specifiche situazioni, scelti spontaneamente dal cane, in assenza di comandi o indicazioni del proprietario, rendono il metodo innovativo rispetto al passato e particolarmente adatto a quei campi di intervento in cui si richiede l’iniziativa del cane, alternativa all’obbedienza, come nel caso dei cani d’assistenza per disabili, per ciechi, e in progetti particolari di Attività e Terapie Assistite.

 Trattandosi di un metodo basato sull’apprendimento sociale, non sono utilizzati rinforzi materiali come bocconcini o lanci di palline, ma solo rinforzi di tipo sociale costituiti da un’interazione affettiva, con l’unica eccezione per cani che segnalano unaperdita di motivazione a causa di precedenti esperienze di addestramento in cui sono stati utilizzati cibo o gioco come rinforzo

 

VISITA IL SITO WWW.PROGETTOMIRROR.COM PER AVERE INFORMAZIONI AGGIORNATE SULLE ATTIVITA' ED I CORSI RELATIVI AL PROGETTO MIRROR !

 

 

Mirror Teach

Il Mirror Teach "teaching by demonstration" è un nuovo modo di educare i cani, basato sui principi dell'apprendimento sociale. Si tratta della riproduzione di comportamenti che il cane allievo (learner) ha osservato eseguire dal proprietario o da un altro cane (teacher). Il metodo è parte integrante di un progetto più ampio, definito "Progetto Mirror"...

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